ROTARY PER L’ARTE – Rassegna 2012

Rotary per l'arte.jpgMostra itinerante di arte contemporanea, Cosenza – Palazzo Arnone, Martedì 20 novembre 2012 – ore 17.00

Martedì 20 novembre 2012, alle ore 17.00, a Cosenza, Palazzo Arnone, negli spazi espositivi dedicati alle mostre temporanee della Galleria Nazionale di Cosenza, sarà inaugurata la mostra di arte contemporanea Rotary per l’arte – Rassegna 2012, promossa dal Rotary Club di Acri in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria.

La mostra, che ha carattere itinerante, propone opere di trentuno artisti calabresi.

Interverranno: Fabio De Chirico, soprintendente BSAE della Calabria e Francesco Lupinacci, presidente Rotary Club di Acri che presenteranno l’iniziativa; Gino Maiorano, sindaco di Acri, Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza e autorevoli esponenti del Rotary che porteranno i saluti di rito. Relazioneranno: Giulia Fresca, rappresentanti del Rotaract di Rende e Salvatore Magarò, presidente commissione antimafia Regione Calabria.

La sala delle Udienze, sempre in Palazzo Arnone, in concomitanza con la presentazione della mostra, ospiterà la cerimonia di premiazione del concorso, riservato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, per la realizzazione grafica della copertina del catalogo della mostra  Il Rotary per l’arte – Rassegna 2012. Parteciperanno Leonardo Viafora, dirigente IIS – LC – ISA di Castrovillari; Luigi Reda, dirigente liceo artistico di Cosenza e Eugenio Broccolo, dirigente istituto omnicomprensivo di San Demetrio Corone.

 

Rotary per l’arte – Rassegna 2012 rimarrà aperta al pubblico fino al 25 novembre 2012 secondo il seguente orario: 10.00 – 18.00

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ROTARY PER L’ARTE – Rassegna 2012

Mostra itinerante di arte contemporanea

Cosenza – Palazzo Arnone

Martedì 20 novembre 2012 – ore 17.00

 

Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria

Soprintendente: Fabio De Chirico

Coordinamento: Domenico Belcastro

Ufficio stampa: Silvio Rubens Vivone – Patrizia Carravetta 

Tel.:  0984 795639 fax  0984 71246

E-mail: sbsae-cal.ufficiostampa@beniculturali.it

Pizzo Etno Folk Festival 2011

Il 21 e il 22 agosto 2011, sul Lungomare C.Colombo di Pizzo Bisca, Officina Zoè, Radici Calabre,A3 Apulia Project

Il “Pizzo Etno Folk Festival” prevede la realizzazione di una rassegna di canti e balli tipici della tradizione calabrese e del Sud Italia.

La manifestazione nasce dalla collaborazione di alcuni giovani pizzitani (Ideatori della 1a edizione del Pizzo Taranta Festival del 2010) uniti dalla voglia di perseguire un duplice obiettivo. Da un lato quello di riscoprire e diffondere le antiche tradizioni popolari e la storia dell’Italia Meridionale, dall’altro quello di promuovere i principi della legalità e della lotta contro le mafie.

Per questo motivo oltre all’Associazione culturale “Radici”, che ha ideato il festival, parteciperanno attivamente alla manifestazione le seguenti associazioni: “Libera contro le mafie”, “Insorgenza civile ”, “Ammazzateci Tutti”, “Unla – Mileto”.
Il Festival si svolgerà durante i giorni del 21 e 22 agosto, dalle 21:30 alle 2:00; si terrà presso il lungomare Cristoforo Colombo di Pizzo la kermesse musicale con gruppi folk regionali e interregionali.

Il 21 agosto aprirà il festival un convegno presso il Castello Aragonese di Pizzo (VV) alle ore 18.30 promosso dall’Associazione “Libera contro le mafie” con oggetto la promozione dei principi di legalità e di opposizione alle mafie. Ospiti dott.Fabio Regolo magistrato presso il tribunale fallimentare di Vibo Val., Aldo Pecora presidente dell’associazione “Ammazzateci tutti”

Alle 21:30 presso la marina di Pizzo (VV) suoneranno “RADICI CALABRE” (http://www.radicicalabre.o​rg/)e i “BISCA” (http://www.bisca.it/)

Il programma del 22 agosto prevede alle ore 18:30 un convegno organizzato dal movimento meridionalista “Insorgenza Civile” in collaborazione con i CDS Calabria, presso il Castello Aragonese di Pizzo(VV), con oggetto la questione meridionale vista da sud” Ospite il Presidente d’Insorgenza Civile Nando Dicè.

Dalle 21:30 ripresa del festival musicale con la partecipazione degli “A3 Apulia Project” (http://www.myspace.com/a3e​tnomusic), di un altro gruppo di taranta calabrese e del famosissimo gruppo di pizzica salentina
“OFFICINA ZOE’”(http://www.officinazoe.com​/).

Nei giorni 21 e 22 agosto inoltre ci sarà un altro importantissimo evento “Art & Co” mostra d’arte organizzata dai ragazzi del Lab 2.0, che si terrà sempre a Pizzo loc.Marina.

Il Pizzo Tarantella Festival è un evento organizzato con il patrocinio del Comune di Pizzo e della Provincia di Vibo Valentia – Assessorato al Turismo.

-Visto inoltre la difficoltà a trovare parcheggio, sarà disponibile il SERVIZIO NAVETTA

“Il grido nel fango” la personale di Maria Mancuso al Castello di Squillace

locandina_mostra_maria_mancuso_agos.jpgCatanzaro – Castello di Squillace – Dal 6 al 28 agosto 2011

Gli spazi del Castello di Squillace accolgono, con entusiasmo, le opere della scultrice Maria Mancuso. Il percorso espositivo, curato dalla Soc. Coop. AreaCultura e dalla Ass. Hermes di Napoli, prevede l’esposizione di circa 20 opere selezionate per illustrarne l’evoluzione stilistica. In occasione dell’evento sarà organizzata, sabato 6 agosto alle ore 18.30, l’inaugurazione con l’artista. La mostra calabrese fa seguito alla prestigiosa esposizione personale tenutasi a Napoli, lo scorso febbraio presso le sale di Castel Nuovo (Maschio Angioino).

CASTELLO DI SQUILLACE
Piazza Castello, Squillace Superiore 88069
Segreteria organizzativa: Soc. Coop. AreaCultura Tel. 3398895124 info@pec.areacultura.com
Orario di apertura dal Lunedì a Domenica dalle ore 17,00 alle ore 20,00

Biobibliografia

Maria Mancuso, vive ed opera a Catanzaro, dove si è trasferita fin da bambina dalla natia Patti, laureata in economia e commercio ha preferito abbandonare la professione per dedicarsi con entusiasmo alla scultura. Figlia di Michele Mancuso noto poeta e romanziere siciliano del primo novecento, sin da ragazza è immersa nel mondo dell’arte, ancora bambina conosce il maestro Rito e le sue opere, ne rimane colpita e affascinata, era amica ed ha frequentato con assiduità lo studio del grande maestro Andrea Cefaly vedendolo a lavoro per più di un quarto di secolo. Dal 1989 al 1994 ha rivestito la carica di vicepresidente (Pres. Italietta Carbone) e segretaria della F.I.A. ( Federazione Intersindacale Artisti ). Ha collaborato con Toni Ferro, direttore dell’Accademia di Catanzaro, ai “Mercoledì Culturali”.

Ha esposto le sue opere nelle seguenti mostre:

1988

Personale galleria d’Arte “Il POZZO”, Catanzaro.

Presentata in catalogo da Achille Curcio e Toni Ferro

Collettiva dal titolo “Pasqua degli Artisti” – Chiesa dell’Immacolata di Catanzaro.

“Collettiva di Scultura e Pittura F.I.A. Roma” – via S. Severo, 2.

Collettiva presso la “Sala Cefaly”, Palazzo della Provincia di Catanzaro.

1993

Collettiva presso la “Sala Cefaly”, Palazzo della Provincia di Catanzaro.

1994

Collettiva “ Natale d’Arte”, Catanzaro, organizzata dall’Accademia e dal Comune di Catanzaro.

2004

Collettiva presso la galleria “Arte Spazio”, Catanzaro.

2006

Personale presso La Casa della Cultura di Catanzaro, Palazzo della Provincia.

2009

“Materia e Colore” mostra Maria Mancuso – Raimondo Cefaly, Complesso Monumentale del San Giovanni, Catanzaro, presentata in catalogo da Gianni Schiavon.

2010

“Rotonda 2010”, Premio Nazionale di pittura e grafica città di Livorno, vincitrice Medaglia d’oro Anna Chelli per la scultura:

Bibliografia essenziale

“I Cocci di Maria Mancuso”, Soveria Mannelli 1988.

A. Curcio, “Calabria Letteraria” aprile-maggio-giugno 1988.

S. Di Filippo, “Il Piccolissimo”, giugno 1988, anno 4, n° 22.

“Giornale di Calabria”, domenica17/lunedì 18 luglio 1988.

G. Schiavon, A. Russo, “Maria Mancuso Raimondo Cefaly”, Aprile 2009.

G. Pierozzi, G. Schiavon, Rotonda 2010, 58° edizione, Premio Nazionale di pittura scultura e grafica, Livorno 2010, pp. 220-221.

Si riportano alcuni stralci dai quotidiani seguiti alla prima personale:

“… come nella natura le cose assumono dimensione diversa, a seconda della loro collocazione e dell’usura o meno che subiscono a contatto con il susseguirsi di accadimenti esistenziali, così come le terrecotte (o “cocci” come le chiama) di Maria Mancuso dimostrano il divenire delle forme, la estrema disponibilità a trasformarsi sotto le mani dell’artista, in invenzione che trasfiguri l’oggetto pur cogliendone, nel momento stesso in cui lo si analizza, l’atteggiamento, i momenti portanti di un movimento, che attraverso il gioco dei volumi acquisti equilibrio e diventi così emozione ed insieme completezza, ordine, coordinazione.”

“ I cocci di Maria non suscitano l’impressione di una virtuosa elaborazione della materia, bensì procurano emozioni e dentro le figure si avverte un respiro di poesia. Bisogna avvicinarsi a queste terrecotte ed esaminarle, entrarci dentro nel senso che bisogna scoprire il tormento attraverso il quale sono state pensate e risolte in forma concreta. È quasi incredibile che soltanto da due anni l’artista si trastulla con il gioco delle forme e ne trae immagini per puro suo godimento.”

“Maria scrive la sua storia interiore mediante figure da cui traspare la musica struggente di una sofferenza, ma anche di un incanto, che è poi la storia di una donna madre che cerca di appagare lo spirito attraverso l’arte difficile e dura di modellare la materia per crearne un’idea, un’invenzione, un ritmo, una tensione nella libertà che ancora – oltre la banalità quotidiana – può essere concessa solo all’arte.” (da “Il gioco dei «cocci»” di Achille Curcio)

“…vi parlerò di Maria.

È dunque una dilettante questa signora bene di Catanzaro, è direi, dilettante purosangue perché vive il suo fare scultura veramente con diletto, con il piacere ingenuo di chi fa l’arte per fare « qualcosa », ma esattamente quel qualcosa che è « l’arte », perfino partendo da fango.

I suoi primi lavori sono indubbiamente riferiti a temi e tecniche esecutive di un naturalismo – verismo un po’ mistico (la sofferenza come valenza estetica di per sé), un po’ macchietti stico (l’ironia del popolaresco e dell’artigianato). Più avanti, ma molto in fretta, la nostra entra in una iconologia espressionista, le masse hanno un rilievo tormentato e la « sofferenza » del primo momento si libera del patetico e diventa il dolore del dramma (penso a Rouault).” (da “Del Dolore e dell’Arte” di Toni Ferro).

“ nella scultura di Maria Mancuso si avvertono una certa sofferenza esistenziale, la solitudine dell’uomo, la muta richiesta di aiuto e di conforto, la sensazione di annichilimento dell’essere umano di fronte ai misteri dell’esistenza, il senso di abbandono <catatonico>, che , però, sa di attesa disperata, di dolore contenuto e raccolto è, fors’anche, un certo tipo di rassegnazione fiduciosa. Tutto ciò non esclude un’eleganza posturale e un sicuro impulso espressivo.” (da “Il piccolissimo” giugno 1988, n°22 di Sabatino Di Filippo).

“si tratta di un’artista senza età, che affascina quanti ne hanno la fortuna di stargli vicino.

Lei è il sentimento del tempo che segna il lento ciclo della natura; così come le immagini, singoli o di gruppo, filiformi o raccolte, sono tutte di una sorprendente – quanto originali – bellezza e riescono ad evidenziare uno struggente sentimento, in un luogo dove l’istinto e la memoria dell’artista si posano, lasciando all’immediatezza di chi osserva di cogliere la luce naturale, la prevalenza del primo raggio o la saggia opacità del crepuscolo.” (da il “Giornale di Calabria”, domenica 17/lunedì 18 luglio 1988).

“… non ha d’altronde maestri la Mancuso, nonstante le passioni dichiarate, per Moore, appunto e per Giuseppe Rito – che omaggia in certi iniziali opere, graffite secondo il modus operandi dello scultore catanzarese -, ma certamente da Andrea Cefaly, impareggiabile pittore del Novecento calabrese, che la nostra ha assiduamente frequentato per quasi vent’anni ed ammirato, come artista e come uomo, ha tratto le capacità di sintesi e d’espressione, e soprattutto la forza morale necessaria a raccontare l’umana natura.” (da Catalogo “Rotonda 2010, 58° edizione”, di Gianni Schiavon).

 

Etnofestival a Cittanova: IV edizione di “Tradizionandu”

manifesto Tradizionando definitivo.jpgL’associazione musico-culturale Lato 2, con sede a Cittanova, presenta la 4° edizione dell’Etnofestival “Tradizionandu”, rassegna musicale all’insegna della tradizione e della cultura popolare che, con una formula ormai consolidata e di successo, coinvolgerà nell’arco delle tre serate del 4-5-6 agosto esponenti di spicco del panorama musicale popolare provenienti da tutto il Sud d’Italia e, da quest’anno, volendo allargare il proprio orizzonte a una visione euro-mediterranea, anche dall’area nord-africana.

Durante i tre giorni della manifestazione oltre ai concerti che si terranno la sera sarà possibile partecipare ad escursioni, seminari di danza e strumenti tipici della cultura popolare e sarà allestita una mostra d’arte ed una piccola fiera di prodotti artigianali.

Punte di diamante del programma musicale di quest’anno, qui di seguito allegato nella sua completezza, saranno Peppe Voltarelli, che dopo aver lanciato il gruppo cosentino de “Il Parto delle Nuvole Pesanti” si è avviato ad una solida carriera solista, partecipando più volte al Primo Maggio romano e collaborando alla realizzazione di colonne sonore per film di successo nazionale; Otello Profazio che coglierà l’occasione per presentare il proprio libro “L’ Italia cantata dal Sud”, edito da Squilibri, durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento che avrà luogo il 2 agosto alle 17.00 nei locali della biblioteca di Cittanova; e il musicista maghrebino Nour Eddine Fatty, accompagnato dalla sua band, massimo esponente nel suo paese, il Marocco, di un genere musicale che coniuga suoni e atmosfere intrisi di profonda spiritualità con i ritmi liberatori della festosità rituale.

Come sopra accennato il 2 agosto alle 17.00 presso la biblioteca comunale di Cittanova si terrà la conferenza stampa di presentazione della 4° edizione di Tradizionandu, alla quale interverranno il presidente dell’associazione Giuseppe Guerrisi, il direttore artistico Gabriele Albanese, l’assessore alle politiche giovanili del comune di Cittanova Domenico Bovalino, Giovanni Iapichino, maestro di tamburello e costruttore di strumenti musicali tipici, e Otello Profazio per la presentazione del proprio libro di cui sopra.

PROGRAMMA:

4 Agosto
Ore 8.00 Escursione “Cascate Nocellinara” Partenza dalla Villa Comunale pranzo a sacco e rientro previsto per le ore 16-00
http://www.facebook.com/ev​ent.php?eid=25377264797192​2

Ore 15.30 Seminari pratici gratuiti di
Tarantella Calabrese
Pizzica Salentina
Organetto
Lira
Tamburello
Workshop di fotografia artistica
costruzione artigianale della lira (antico strumento calabrese)

Ore 18.30 Corso base di Rampicata su parete dai 15 ai 18 anni
Ore 19.00 Via R.Elena Inaugurazione Fiera dell’artigianato
Ore 19:30 Via R.Elena Inaugurazione Mostra dei giovani Artisti Calabresi
Ore 20.00 Cucina tipica

Ore 22.00 Esibizione di Peppe Voltarelli (Calabria) www.peppevoltarelli.it
Ore 23.00 Esibizione dei Malicanti-pizzica salentina (Puglia)
www.malicanti.it
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5 Agosto

Ore 15.30 Seminari pratici gratuiti di
Tarantella Calabrese
Pizzica Salentina
Organetto
Lira
Tamburello
Workshop di fotografia artistica
costruzione artigianale della lira (antico strumento calabrese)

Ore 18.30 Corso base di Rampicata su parete dai 15 ai 18 anni
Ore 19.00 Via R.Elena Inaugurazione Fiera dell’artigianatoOre 16.30 Biblioteca Comunale- Seminario storico
Ore 19.00 Apertura Mostra Arte e artigianato
Ore 20.00 Cucina Tipica
Ore 21.00 Esibizione “Danzare d’Amore” teatro e danze etniche
http://www.facebook.com/gr​oup.php?gid=328164919074
Ore 22.00 Concerto Otello Profazio; Folk, Cantastorie (Calabria)
www.otelloprofazio.it
Ore 23.00 Concerto Marasà (Calabria)
www.marasaband.it
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6 AGOSTO
Ore 8 .00 Escursione “Vacale Cernatali” Partenza villa Comunale pranzo offerto dall’organizzazione, rientro previsto alle ore 15-30
http://www.facebook.com/ev​ent.php?eid=25377264797192​2

Ore 15.30 Seminari pratici gratuiti di
Tarantella Calabrese
Organetto
Lira
Tamburello
Workshop di fotografia artistica
costruzione artigianale dello lira (antico strumento calabrese)

Ore 18.30 Corso base di Rampicata su parete dai 15 ai 18 anni
Ore 19 .00 Apertura Mostra d’arte e Artigianato
Ore 20.00 Cucina Tipica

Ore 22.00 Francesco Loccisano quartet (Calabria)
www.francescoloccisano.it
Ore 23.00 Nour Eddine FATTY (Marocco)
www.myspace.com/noureddine​fatty

Tarantarsia 2011: sul palco i Sabatum Quartet e I briganti di terra d’Otranto

I briganti di terra d'Otranto_0.jpgLa pizzica incontra la tarantella nella terza edizione del Festival. E il 30 luglio a Tarsia si balla

Tarsia, 23 luglio 2011. Saranno i Sabatum Quartet e I briganti di terra d’Otranto ad animare la terza edizione del Festival Tarantarsia 2011. Sabato 30 luglio 2011, dalle ore 20.30 nella piazza Francesco Vivacqua, a Tarsia si balla. Grazie all’impegno dell’amministrazione comunale di Tarsia e del sindaco Antonio Scaglione che anche quest’anno ha patrocinato l’evento organizzato dall’associazione Musikart, con la direzione artistica di Katia&Roberto Cannizzaro.

Sabatum Quartet.jpgSi rinnova così, anche nella terza edizione del Festival, l’unione tra la pizzica salentina e la tarantella calabrese che darà vita ad uno spettacolo veramente esplosivo dove a farla da padrone saranno i ritmi tradizionali del Sud: la pizzica e la tarantella, la tammuriata, la musica grecanica e il folk. Ma un’importanza particolare sarà rivolta anche alle immagini. Il Festival Tarantarsia mira, infatti, oltre che alla riscoperta delle tradizioni etnico-musicali del Meriodione anche alla promozione del territorio. E grazie alla supervisione dell’assessore alla Cultura di Tarsia Roberto Ameruso anche quest’anno nel corso della serata saranno proiettate immagini e video del comprensorio.

Ma le sorprese a Tarsia non finiscono qui. Prima dei concerti si aprirà infatti la fiera enogastronomica “Sapori e profumi della nostra terra”. Un’esperienza tutta da gustare nell’attesa del grande e coinvolgente spettacolo finale. In contemporanea sarà proiettato il video-documentario sull’edizione 2010 del Festival. La serata sarà interamente seguita dalle emittenti nazionali Radio Jukeboxe e Calabria Tv e diventerà un format televisivo che andrà in onda in autunno sulle reti regionali e su specifici canali mediatici online.

Inoltre, nel corso della serata sarà assegnato il premio TarantaCalabra al gruppo calabrese che più si è distinto nella ricerca e rimodulazione della musica etnico-popolare. Alle ore 18, nella sala consiliare del comune di Tarsia, si svolgerà invece la conferenza stampa di presentazione dell’evento.

SIMONE TOMASSINI – nuovo album

MARZO 2011 016 SIMONE COVER.jpgUscito proprio nel giorno del suo compleanno, l’11 maggio, il nuovo album di Simone Tomassini porta il suo stesso nome e cognome (“Simone Tomassini” – GALLERY RECORDS Inc. SELF distribuzione). I

l disco è stato anticipato dal singolo “Caduta libera” nelle radio a partire da venerdì 29 aprile. Masterizzato ai mitici Sterling Sound Studios di New Yoirk, è già in top 20 su Itunes dove ha fatto il suo ingresso direttamente alla posizione nr 19 in Italia ed ora, pubblicato dalla newyorkese Gallery Records, si appresta a fare il suo debutto anche sul mercato Spagnolo, supportato dalle versioni in lingua delle canzoni “De ti”, 2Que velo”, “Me basta” e “El momento”.

Simone Tomassini – biografia

SIMONE nasce a Como l’11 Maggio 1974. Debutta al Festival di Sanremo 2004 con “E’ STATO TANTO TEMPO FA” classificandosi dodicesimo ed è l’unico esordiente che, forte della sua presenza in tutte le classifiche radiofoniche, partecipa a tre appuntamenti del Festivalbar 2004, raccogliendo grandi consensi. Nella stessa estate apre tutti i concerti del Buoni o cattivi tour 2004 di Vasco Rossi. E, mentre il suo primo album “GIORNI” si piazza molto bene nelle classifiche di vendita, “IL MONDO CHE NON C’E’”, secondo singolo estrapolato, è uno dei brani più ascoltati dell’estate 2004. A marzo 2005 Simone accetta l’invito di Simona Ventura e partecipa alla seconda edizione di Music Farm, classificandosi terzo. A maggio esce “BUON VIAGGIO” il secondo album, a cui segue il tour per tutta la penisola, la partecipazione a due tappe del Festivalbar 2005, al Tim Tour 2005, l’apertura ancora una volta dei concerti di Vasco Rossi in tutte le date del “Buoni o cattivi tour 2005”.

Il 20 Ottobre registra il “TUTTO ESAURITO” all’Alcatraz di Milano. L’ evento viene immortalato in un DVD “SIMONE LIVE 05 ALCATRAZ MILANO” , che si posiziona subito ai primi posti delle classifiche di vendita. A Maggio 2006, sotto la produzione artistica e gli arrangiamenti del Maestro Vince Tempera, pubblica il suo terzo Album, “SESSO GIOIA ROCK ‘N ROLL”, in cui spicca la rivisitazione in italiano del famoso brano “DON’T CRY” dei Guns N’ Roses. Nel frattempo la canzone “FUORI COME UN BALCONE” viene scelta da Jerry Calà come colonna sonora del suo ultimo film “Vita Smeralda”. A maggio 2007 esce “NIENTE DA PERDERE”, primo singolo nella discografia di Simone, che rimane per 60 giorni al primo posto nella classifica di vendite di iTunes. Nel dicembre 2008 vince l’MTV contest con “VA TUTTO BENE”. Ma il suo rock italiano dal respiro internazionale oltrepassa i confini dell’Italia e nel novembre 2009 lo porta a suonare in alcuni dei club più importanti della scena musicale newyorkese. Qui Simone viene accolto da un pubblico internazionale, sui palcoscenici dove si sono esibiti grandi artisti come Mick Jagger, Prince, Elvis Presley, Bob Dylan, Patti Smith e altri ancora. A novembre 2010 l’uscita del singolo  “HO SCRITTO UNA CANZONE”

 

RIFLESSIONI DI SIMONE TOMASSINI SUI TESTI

NOI DUE

Un pezzo sanguigno, uno dei pezzi d’amore piu’ sofferti che io abbia mai scritto…Un’unione cosi forte cosi intensa cosi unica tra due persone che è talmente difficile da dividere… anche quando non si è piu’ l’uno dell’altra…

HO SCRITTO UNA CANZONE

Questa canzone è un mio piccolo affresco su cosa vedo intorno.L’ho scritta tornato da New York dove ho visto osservato e respirato “il mondo”. Penso che all’alba del 2010 sia il caso di fare centinaia di passi indietro soprattutto con il cuore e di imparare a guardarci intorno e dentro di più, in un mondo dove la tecnologia fa passi da gigante ogni ora, noi ci dimentichiamo di essere “umani”… Se imparassimo dagli animali… forse ritroveremmo davvero la nostra umanità…E poi credo di aver inciso sulla pietra una delle frasi più belle che io abbia mai scritto nella mia vita:Ho scritto una canzone per me e la mia famiglia che resterà eterna come il suono del mare in una conchiglia!!!

BARCOLLO MA NON MOLLO….

Questo pezzo è nato in 8 minuti testo e musica ed è la canzone più di getto e meno ragionata del disco, perché è esattamente così che deve essere ed è così che la volevo. A volte nella vita ti capitano delle cose che non riesci a spiegare: godi, sei felice, poi inciampi e cadi e rialzarti è la cosa più’ dura che ti possa capitare…Non è facile la risalita, soprattutto quando hai magari già conquistato una vetta, perché sai quanto è dura arrivarci di nuovo. Ho osservato la mia vita come se fossi un’ altra persona e le ho parlato proprio come parli ad un amico e le ho dato una mano, una mano

a rialzarsi dopo tremende bastonate che avrebbero ucciso chiunque. Ma la forza di volontà e la tenacia che ho messo per “riconquistare” la fiducia e l’amore verso la mia vita è stata così forte che siamo finalmente tornati ad essere una cosa sola! E’ la degna erede di “niente da perdere”, il mio ultimo successo ed è non a caso il titolo del mio disco.

MI BASTA

Quando un amore finisce rimangono sempre i rancori, le incomprensioni, il non volersi sentire e vedere più, delle decisioni a volte dettate non solo dal cuore ma anche dal nostro istinto più intrinseco … Bene, anche io ho sofferto e fatto soffrire per amore… perché è facile dire che hai sofferto sempre, senza mai guardare anche l’altra faccia della medaglia e non renderti conto che non sei l’unico che soffre e che sta male su questa terra. Ecco, Mi Basta è una lettera d’addio ad una persona che sai che non potrai mai e poi mai cancellare dal tuo cuore, anche con tutta la forza e tutta l’energia e tutta la volontà, ma è una lettera semplice, senza rancore, senza cattiveria, ma con tanta malinconia, la malinconia di non essere riusciti a fermare “il momento” di quell’amore che poteva davvero durare una vita… se solo ci si fermasse a riflettere di più’ e ad usare meno l’istintività, che a volte aiuta, ma spesso ferisce… se stessi e gli altri!

CADUTA LIBERA

PRIMO SINGOLO è la supplica punk!!!è il pezzo anche più’ divertente e scanzonato del disco dove i ragazzi che hanno inciso il brano si sono divertiti a suonare un po’ di sano rock’n roll! Ti prego non andartene da qui altrimenti la mia vita di botto diventa un guaio!!!! Ecco cos’è caduta libera… Un lancio nel vuoto…. ma senza il paracadute…Il momento non lo si può spiegare… lo si può ascoltare e gustare secondo me in rigoroso silenzio… per oltre 4 minuti…è semplicemente il mio piccolo capolavoro… dedicato agli uomini più grandi della mia vita… Mio Zio Marino, mio papà Alessio e mio nonno Felice.Punto!

ALLA FINE

“alla fine” è il pezzo che chiude il disco…Molto intimo, molto country, molto delicato… E’ un modo di dire, una passeggiata di parole, un bosco pieno di fragole, un susseguirsi di domande con dentro già le risposte…se le sai leggere e cogliere…ma non è facile, devi studiare “la scuoladella vita” per capirle certe cose… “Alla fine” tutto passa anche il nero più’ bruciato!

 

e “mi basta” ricordare per “il momento” che anche se sono in “caduta

libera” quando “ho scritto una canzone” io sto bene e sono felice…devo

ricordarmi sempre chi sono da dove vengo e che intorno c’è “il mio

mondo che non c’è” e che in camera da letto ho la mia acustica e

l’armonica di mio Nonno!

io so solo che sono “Vivo e Vegeto”.

 

Simone Tomassini

Il nuovo album dei Sugarfree “Famelico”

FOTO SUGARFREE -COMUNICATO FAMELICO[1].JPGDa martedì 12 luglio è  acquistabile il quarto album degli Sugarfree dal titolo ‘Famelico’. Da qualche tempo nuovamente presenti sul mercato discografico i Sugarfree, band catanese composta da Alfio Consoli (voce e chitarra acustica),Peppe Lo Iacono (Batteria), Carmelo Siracusa (Basso) e Salvo Urzì (chitarra), si cimenta in una nuova avventura musicale. Il singolo “Lei mi amò “ in onda sulle radio italiane dal 6 maggio scorso, composto e scritto da Fortunato Zampaglione, autore già di “Solo lei mi dà” con cui la band si è proposta al Festival di San Remo 2006, ha preceduto questa nuova uscita discografica. L’album dal titolo “Famelico”, il quarto nella storia dei Sugarfree, vede la produzione di Pasquale Lacquaniti e Francesco Monteleone ed è stato realizzato con la collaborazione di Fabio Moretti e mixato da Claudio Guidetti. La band con questo lavoro racconta un pezzo della sua storia di vita quotidiana, cercando al contempo di raccontare anche emozioni e sentimenti; il nuovo album contiene 8 bellissimi inediti carichi della voglia di urlare in musica quello che spesso ci si tiene dentro per paura o per orgoglio. Nell’album altri interessanti brani come lo stesso “Famelico”, “Avrei”, “Immorale”, “Tutto facile” ed altri titoli tutti da ascoltare con attenzione ricordandoci che la stessa band è autrice di canzoni famose come “ Scusa ma ti chiamo amore” colonna sonora dell’omonimo film di successo di Federico Moccia, “Regalami un estate” e “Amore nero” oltre ad  una traccia video di “Lei Mi Amò” ed ancora un video backstage d’interviste e curiosità sulla band . L’album uscirà per l’etichetta discografica Buena Suerte di Athos Poma, mentre la distribuzione sarà curata da Self di Milano. Parecchi gli impegni che attendono la band nei prossimi mesi, quasi tutti volti a promuovere il loro ultimo lavoro con ospitate radio e tv in giro per l’Italia. Contemporaneamente si sta svolgendo  il “Famelico live tour 2011” che ha  preso il via sempre nello scorso  mese di Maggio da Salerno.

Caterina Sorbilli