Archivi categoria: Catanzaro e provincia

“Il grido nel fango” la personale di Maria Mancuso al Castello di Squillace

locandina_mostra_maria_mancuso_agos.jpgCatanzaro – Castello di Squillace – Dal 6 al 28 agosto 2011

Gli spazi del Castello di Squillace accolgono, con entusiasmo, le opere della scultrice Maria Mancuso. Il percorso espositivo, curato dalla Soc. Coop. AreaCultura e dalla Ass. Hermes di Napoli, prevede l’esposizione di circa 20 opere selezionate per illustrarne l’evoluzione stilistica. In occasione dell’evento sarà organizzata, sabato 6 agosto alle ore 18.30, l’inaugurazione con l’artista. La mostra calabrese fa seguito alla prestigiosa esposizione personale tenutasi a Napoli, lo scorso febbraio presso le sale di Castel Nuovo (Maschio Angioino).

CASTELLO DI SQUILLACE
Piazza Castello, Squillace Superiore 88069
Segreteria organizzativa: Soc. Coop. AreaCultura Tel. 3398895124 info@pec.areacultura.com
Orario di apertura dal Lunedì a Domenica dalle ore 17,00 alle ore 20,00

Biobibliografia

Maria Mancuso, vive ed opera a Catanzaro, dove si è trasferita fin da bambina dalla natia Patti, laureata in economia e commercio ha preferito abbandonare la professione per dedicarsi con entusiasmo alla scultura. Figlia di Michele Mancuso noto poeta e romanziere siciliano del primo novecento, sin da ragazza è immersa nel mondo dell’arte, ancora bambina conosce il maestro Rito e le sue opere, ne rimane colpita e affascinata, era amica ed ha frequentato con assiduità lo studio del grande maestro Andrea Cefaly vedendolo a lavoro per più di un quarto di secolo. Dal 1989 al 1994 ha rivestito la carica di vicepresidente (Pres. Italietta Carbone) e segretaria della F.I.A. ( Federazione Intersindacale Artisti ). Ha collaborato con Toni Ferro, direttore dell’Accademia di Catanzaro, ai “Mercoledì Culturali”.

Ha esposto le sue opere nelle seguenti mostre:

1988

Personale galleria d’Arte “Il POZZO”, Catanzaro.

Presentata in catalogo da Achille Curcio e Toni Ferro

Collettiva dal titolo “Pasqua degli Artisti” – Chiesa dell’Immacolata di Catanzaro.

“Collettiva di Scultura e Pittura F.I.A. Roma” – via S. Severo, 2.

Collettiva presso la “Sala Cefaly”, Palazzo della Provincia di Catanzaro.

1993

Collettiva presso la “Sala Cefaly”, Palazzo della Provincia di Catanzaro.

1994

Collettiva “ Natale d’Arte”, Catanzaro, organizzata dall’Accademia e dal Comune di Catanzaro.

2004

Collettiva presso la galleria “Arte Spazio”, Catanzaro.

2006

Personale presso La Casa della Cultura di Catanzaro, Palazzo della Provincia.

2009

“Materia e Colore” mostra Maria Mancuso – Raimondo Cefaly, Complesso Monumentale del San Giovanni, Catanzaro, presentata in catalogo da Gianni Schiavon.

2010

“Rotonda 2010”, Premio Nazionale di pittura e grafica città di Livorno, vincitrice Medaglia d’oro Anna Chelli per la scultura:

Bibliografia essenziale

“I Cocci di Maria Mancuso”, Soveria Mannelli 1988.

A. Curcio, “Calabria Letteraria” aprile-maggio-giugno 1988.

S. Di Filippo, “Il Piccolissimo”, giugno 1988, anno 4, n° 22.

“Giornale di Calabria”, domenica17/lunedì 18 luglio 1988.

G. Schiavon, A. Russo, “Maria Mancuso Raimondo Cefaly”, Aprile 2009.

G. Pierozzi, G. Schiavon, Rotonda 2010, 58° edizione, Premio Nazionale di pittura scultura e grafica, Livorno 2010, pp. 220-221.

Si riportano alcuni stralci dai quotidiani seguiti alla prima personale:

“… come nella natura le cose assumono dimensione diversa, a seconda della loro collocazione e dell’usura o meno che subiscono a contatto con il susseguirsi di accadimenti esistenziali, così come le terrecotte (o “cocci” come le chiama) di Maria Mancuso dimostrano il divenire delle forme, la estrema disponibilità a trasformarsi sotto le mani dell’artista, in invenzione che trasfiguri l’oggetto pur cogliendone, nel momento stesso in cui lo si analizza, l’atteggiamento, i momenti portanti di un movimento, che attraverso il gioco dei volumi acquisti equilibrio e diventi così emozione ed insieme completezza, ordine, coordinazione.”

“ I cocci di Maria non suscitano l’impressione di una virtuosa elaborazione della materia, bensì procurano emozioni e dentro le figure si avverte un respiro di poesia. Bisogna avvicinarsi a queste terrecotte ed esaminarle, entrarci dentro nel senso che bisogna scoprire il tormento attraverso il quale sono state pensate e risolte in forma concreta. È quasi incredibile che soltanto da due anni l’artista si trastulla con il gioco delle forme e ne trae immagini per puro suo godimento.”

“Maria scrive la sua storia interiore mediante figure da cui traspare la musica struggente di una sofferenza, ma anche di un incanto, che è poi la storia di una donna madre che cerca di appagare lo spirito attraverso l’arte difficile e dura di modellare la materia per crearne un’idea, un’invenzione, un ritmo, una tensione nella libertà che ancora – oltre la banalità quotidiana – può essere concessa solo all’arte.” (da “Il gioco dei «cocci»” di Achille Curcio)

“…vi parlerò di Maria.

È dunque una dilettante questa signora bene di Catanzaro, è direi, dilettante purosangue perché vive il suo fare scultura veramente con diletto, con il piacere ingenuo di chi fa l’arte per fare « qualcosa », ma esattamente quel qualcosa che è « l’arte », perfino partendo da fango.

I suoi primi lavori sono indubbiamente riferiti a temi e tecniche esecutive di un naturalismo – verismo un po’ mistico (la sofferenza come valenza estetica di per sé), un po’ macchietti stico (l’ironia del popolaresco e dell’artigianato). Più avanti, ma molto in fretta, la nostra entra in una iconologia espressionista, le masse hanno un rilievo tormentato e la « sofferenza » del primo momento si libera del patetico e diventa il dolore del dramma (penso a Rouault).” (da “Del Dolore e dell’Arte” di Toni Ferro).

“ nella scultura di Maria Mancuso si avvertono una certa sofferenza esistenziale, la solitudine dell’uomo, la muta richiesta di aiuto e di conforto, la sensazione di annichilimento dell’essere umano di fronte ai misteri dell’esistenza, il senso di abbandono <catatonico>, che , però, sa di attesa disperata, di dolore contenuto e raccolto è, fors’anche, un certo tipo di rassegnazione fiduciosa. Tutto ciò non esclude un’eleganza posturale e un sicuro impulso espressivo.” (da “Il piccolissimo” giugno 1988, n°22 di Sabatino Di Filippo).

“si tratta di un’artista senza età, che affascina quanti ne hanno la fortuna di stargli vicino.

Lei è il sentimento del tempo che segna il lento ciclo della natura; così come le immagini, singoli o di gruppo, filiformi o raccolte, sono tutte di una sorprendente – quanto originali – bellezza e riescono ad evidenziare uno struggente sentimento, in un luogo dove l’istinto e la memoria dell’artista si posano, lasciando all’immediatezza di chi osserva di cogliere la luce naturale, la prevalenza del primo raggio o la saggia opacità del crepuscolo.” (da il “Giornale di Calabria”, domenica 17/lunedì 18 luglio 1988).

“… non ha d’altronde maestri la Mancuso, nonstante le passioni dichiarate, per Moore, appunto e per Giuseppe Rito – che omaggia in certi iniziali opere, graffite secondo il modus operandi dello scultore catanzarese -, ma certamente da Andrea Cefaly, impareggiabile pittore del Novecento calabrese, che la nostra ha assiduamente frequentato per quasi vent’anni ed ammirato, come artista e come uomo, ha tratto le capacità di sintesi e d’espressione, e soprattutto la forza morale necessaria a raccontare l’umana natura.” (da Catalogo “Rotonda 2010, 58° edizione”, di Gianni Schiavon).

 

Girifalco Music Festival 4^ edizione

Data:14/08/2011 ore 21:00
Citta’: Girifalco (CZ)
Via/Piazza:Località Fosso Grastello
Artista principale: Contest Musicale
Sito web per approfondire:http://girifalcomusicfestival.blogspot.com
Altri recapiti utili: associazioneculturalejollyblue@gmail.com
Per il quarto anno consecutivo i ragazzi dell’Associazione Culturale Jolly Blue, quest’anno con la partecipazione dell’etichetta discografica indipendente SILDN Records, organizzano la nuova edizione del contest musicale per le band emergenti italiane. Il GMF offre una meravigliosa opportunità ai gruppi che si sfideranno a colpi di rock il 14 agosto nella piazza di Girifalco; la SILDN Records mette in palio, per il vincitore del concorso, un contratto discografico della durata di un anno prorogabile!

Mostra d’arte contemporanea: Zone Scoperte III, omaggio all’Italia

clip_image002.jpgA cura di

Andrea Romoli Barberini

 

 Opere di

Paola Ascone, Maria Bagnato, Beatrice Basile, Nicola Bevacqua, Leonardo Cannistrà, Concetta Caroleo, Annalisa Cavarretta, Marta Cerminara, Domenico Cordì, Maria Grazia Costa, Maria Rosaria Cozza, Sebastiano Dammone Sessa,  Fabrizio Dell’Arno, Eugenio Falbo, Alma Federico, Maurizio Fulginiti,  Francesco Gabriele, Luca Grechi, Valentina Liso, Paola Lo Prete, Elda Longo, Federico Losito, Benedetta Macrì, Elvira Malysheva, Melinda Mantuano, Giuseppe Mascaro, Giuseppe Negro, Fabio Nicotera, Katiuscia Palazzo, Vincenzo Paonessa, Sergio Perri, Valeria Pontremoli, Antonella Rocca, Antonella Rotundo, Antonio Schipani, Emilio Servolino, Simona Severino, Valeria Sgamma, Maria Teresa Sorbara, Ernesto Spina, Laura Stancanelli, Giuseppe Antonio Stillo, Sonia Talarico, Francesca Treccosti, Valentina Trifoglio, Romano Vagnato

Inaugurazione venerdì 15 luglio 2011, ore 18.00

Palazzo della Provincia di Catanzaro (Palazzo di vetro), Piazza L. Rossi n. 1 – 88100 Catanzaro

A partire da venerdì 15 luglio 2011 (fino al 31 gennaio 2012) gli spazi del Palazzo della Provincia di Catanzaro ospitano la terza edizione della mostra d’Arte Contemporanea “Zone Scoperte”, dedicata quest’anno all’Italia nel 150° anniversario della sua Unità Nazionale. Nata da una collaborazione trala Provinciadi Catanzaro e la locale Accademia di Belle Arti, “Zone Scoperte III – Omaggio all’Italia”, presenta una selezione di circa 60 opere, di diverse tecniche e formati, realizzate dagli allievi dell’accademia catanzarese e di altre istituzioni di Alta Formazione Ar­tistica.

MALYSHEVA_ELVIRA.jpg

DELL\'ARNO_FABRIZIO.jpg

ASCONE_PAOLA_Soul.jpg

“Zone Scoperte III – Omaggio all’Italia” è curata da Andrea Romoli Barberini ed è supportata da un catalogo (Rubbettino) diviso in quattro sezioni con testi di presentazione di Graziano Menolascina, Raffaele Simongini, Luca Pietro Vasta e del curatore. La mostra, in versione ridotta, verrà presentata anche a Roma (dal 9 dicembre 2011 al 9 gennaio 2012) negli spazi destinati alle esposizioni temporanee del Museo/Fondazione Venanzo Crocetti di Via Cassia.

SGAMMA_VALERIA_XYZ.jpg […] il tema dell’Unità d’Italia nel suo 150° anniversario [è un] Argomento non facile e dalle mille insi­die per gli artisti partecipanti che, a dispetto della giovane età, in molti casi hanno saputo interpretare il tema in modo encomiabilmente distante dalle opposte derive della retorica più banale e del trito illustrativismo didascalico. Ma forse, ben oltre la forza e la maturità dei singoli manufatti, il valore di questa mostra risiede innanzitutto nell’occasione preziosa di leggere e comprendere, attraverso le opere, come questi gio­vani hanno percepito, interpretato e, nel loro insieme, rappresentato, nel 2011, un qualcosa di molto prossimo a quello che una volta veniva definito l’edificio statuale. E lo hanno fatto con una fedeltà e una puntualità assoluta rispetto al loro punto di osservazione, per nulla privilegiato, anzi piuttosto scomodo, di giovani del Sud. […]

                                                                             (dal testo in catalogo di Andrea Romoli Barberini)

 

Ingresso e orario: INGRESSO LIBERO – dal lunedì al venerdì; dalle 09.00 alle 13.00; dalle 15 alle 18.

Con il patrocinio di: Provincia di Catanzaro; Accademia di Belle Arti di Catanzaro

Info e ufficio stampa: Li.Be.Ro | mlg_@hotmail.it | cell +39.329.95.30.134  |

Sila Festival 2011 a Taverna

SILA FESTIVAL 2011

23/26 GIUGNO – TAVERNA (CZ)

Programma


23 Giugno 2011

Ore 11:00 – Municipio (Taverna)

Solenne Cerimonia di Inaugurazione alla presenza del Sindaco Ing. Eugenio CANINO, della Giunta, del Consiglio Comunale, dei Sindaci dei Comuni limitrofi, del Presidente della Comunità Montana, del Parroco Don Mario Spinocchio e di altre Autorità Religiose, con Benedizione della “Musa delle Arti” Opera dello Scultore Silvio AMELIO che idealmente La consegna al “SILA FESTIVAL”. Conduce Gaia RANIERI.

Ore 12:30 – Chiesa San Domenico (Taverna)

Incontro con l’Artista Silvio Amelio – Conduce Domenico Monteleone. A seguire: Inaugurazione Mostra “Silvio Amelio”.

Ore 15:00 – Villaggio Mancuso

Apertura Stand commerciali e gastronomici

Ore 16:00 – Località Monaco

Inaugurazione Mostre “Centro Educazionale Ambientale”: Luigi Greco, Elena Carrozza, Stefano Ferrarini, Mariella Fata, Joseph Zicchinella, Domenico Levato. Altre mostre in via di definizione.

Ore 17:30 – Hotel dei Pini (Villaggio Mancuso) e Hotel Olimpo (Villaggio Cutura)

Presentazione Corti in concorso – A seguire: inizio proiezioni

Ore 18:00 – Sala Conferenza A. Garcea (Località Monaco)

Caffè Letterario: Incontro con l’Autore Rocco Cosentino (Magistrato della Procura di Reggio Calabria); Conduce Rossella GALATI

Ore 20:00 – Piazza E. Mancuso (Villaggio Mancuso)

“Gianni Pellegrino Show”

Ore 21:30 – Piazza del Popolo (Taverna)

Edoardo Leo presenta il Suo film “Diciotto anni dopo”, in nomination per il Nastro d’Argento 2011. Introduce l’evento Gaia Ranieri. A seguire Edoardo Leo intratterrà il suo pubblico.

 

 24 Giugno 2011

Ore 10:00 – Hotel dei Pini (Villaggio Mancuso) e Hotel Olimpo (Villaggio Cutura)

Proiezione Corti in concorso

Ore 10:15 – Sala Conferenze Garcea (Località Monaco)

Presentazione e Proiezione del Film “Anna, Teresa e le Resistenti” di Matteo Scarfò; con Matteo Scarfò, Antonella Civale e Paolo Turrà. Conduce Rossella Galati.

Ore 16:00 – Sala Conf. Garcea (Localita’ Monaco)

Presentazione e Proiezione del Film “LIBERARSI Figli di una Rivoluzione Minore” di Salvatore Romano; a seguire Dibattito sul Tema: “Territori e linguaggi in azione: prospettive ed idee per il cinema e l’arte in Calabria”; con il Regista Salvatore Romano e con Giacomo Battaglia, Fabio Macagnino; Conduce Gaia Ranieri.

Ore 20:00 – P.zza E. Mancuso (Villaggio Mancuso)

Concerto degli Scialaruga.

Ore 20:30 – P.zza del Popolo (Taverna)

Concerto degli Over Time – Tributo ai Beatles.

 

25 Giugno 2011

Ore 16:00 – Sala Conf. Garcea (Localita’ Monaco)

Caffè Letterario: Incontro con l’Autore Graziano VERSACE (Docente di Lettere); Conduce Rossella GALATI

Ore 17:30 – Villaggio Mancuso

Forestali a cavallo

Ore 18:00 – Stadio Ceravolo (CATANZARO)

Partita di Beneficenza “CALCIATTORI TEAM” vs Rappresentativa AVVOCATI e MAGISTRATI; Commento e Interviste di Gaia RANIERI

18:30 – P.zza E. Mancuso (Villaggio Mancuso)

Esibizione “Scuola di Ballo” ed altre Associazioni di Taverna

Ore 20:00 – P.zza E. Mancuso (Villaggio Mancuso)

“Enzo Garramone Show”

Ore 22:00 – P.zza del Popolo (Taverna)

Grande Concerto Lirico con il Soprano Nunzia DURANTE ed il Tenore Alessandro D’ACRISSA accompagnati dall’Orchestra FRANCESCO CILEA di PALMI (Direttore + 40 Elementi) con Inserti di Recitazione di Giuseppe ZENO

 

26 Giugno 2011

Ore 11:00 – Sala Conf. Garcea (Localita’ Monaco)

Incontro Dibattito sul Tema “Le Affinità Negate. Amore e vendetta nella cultura italiana e nella criminalità organizzata”; Conduce Nicola ROMBOLA’ con Prof. Saverio DI BELLA, Dott. Nicola GRATTERI, On. Nicola GALLORO, Dott.sa Stefania SORACE, Cap. Raffaele GIOVINAZZO, Dott. Erminio Amelio, Regista Claudio Metallo, Cap. Coluccio (Comandante Stazione di Taverna), Don Mario Spinocchio (Parroco di Taverna), Ing. Eugenio Canino (Sindaco di Taverna).

Ore 13:30 Interruzione dei Lavori

BUFFET per i Partecipanti

Ore 15:00 Ripresa dei Lavori

Ore 17:00 Conclusione del Dibattito

Ore 18:00 Chiesa S.Domenico (Taverna)

Santa Messa

Ore 21:00 – P.zza del Popolo (Taverna)

GRAN GALA’ CONCLUSIVO e PREMIAZIONE (Miglior Film, Miglior Attore, Migliore Attrice, miglior Sceneggiatura);  Ospiti Giuseppe Zeno, Barbara De Rossi, Anthony Manfredonia, Giuseppe Zarbo, Vincenzo Peluso, Gianni Pellegrino, Enzo Garramone, Nunzia Durante, Alessandro D’Acrissa, Maria Francesca Esposito, Maria Perrusi, Nino Masso, Marco Taranto, Federica Graziani, Salvatore Romano, John Enigma. Moda con Giuseppe FATA e Gerardo SACCO. Conduce Gaia Ranieri con Rossella Galati. A seguire Fuochi d’Artificio.

“CAL-ARtisti” MOSTRA COLLETTIVA FOTOGRAFICA E PITTORICA

locandina_calarabiya_2011.jpgVernissage in ambientazione di poesia e musica, giorno 8 giugno 2011 ore 18:00

FOYER TEATRO MASCIARI, CATANZARO
8-20 GIUGNO 2011
MOSTRA COLLETTIVA FOTOGRAFICA E PITTORICA
a cura di Elisabetta Ricci

Tredici artisti e ventisei opere per rappresentare nei segni della pittura e della fotografia

CAL-ARABIYA: una ponte tra la Calabria e il Mondo Arabo.

I CAL-ARtisti offrono al visitatore una visione globale del desiderio perenne dell’umanità di esprimere attraverso i segni dell’arte la spiritualità, le paure, le convinzioni e i messaggi di varia natura intrinseci al nostro tempo.

CAL-ARABIYA si pone, dunque, come il segno della volontà da parte del mondo dell’arte calabrese di veicolare un messaggio straordinariamente attuale ma fortemente radicato nelle eredità del passato, attraverso stili diversi realizzati con le tecniche più svariate.

Un’esplosione di colori, poesia araba e musica calabrese.

La mostra collettiva e fotografica rappresenta un’autentica espressione espositrice dell’arte calabrese, evento irrinunciabile per i cultori dell’arte.

FOTOGRAFIA

Fabrizio Fabroni

Erminia Fioti

Alessandro Sammarra

 

PITTURA

Anna Rita Aprile

Rosanna Castagna

Michele Flocco

Antonella Giurgola

Yvonne Leone

Antonello Migliaccio

Luca Paone

Caterina Rizzo

Fabio Rodio

Rosalba Russo

 

MUSICHE

Mimmo Martino dei Mattanza

Mario Lo Cascio, chitarra e lira calabrese

 

READING SESSION

Francesco Tricoli

Voce recitante

 

CAL-ARABIYA è una manifestazione promossa dall’Associazione Socio-Culturale OcchiettiNeri. L’obiettivo è dare centralità alla Calabria nel contesto europeo e restituirle il suo ruolo strategico e centrale nel Mediterraneo, quale Regione che rappresenta un ineludibile trait d’union con il Mondo Arabo.

La Calabria protagonista e artefice di un significativo, epocale cambiamento volto a percepire il Mediterraneo come città diffusa, non già continente o bacino a se stante.
Il perseguimento delle finalità progettuali di Cal-Arabiya avverrà ponendo la Regione al centro di una grande operazione culturale volta a sottolineare le potenzialità della Calabria nel turismo oltreché la sua straordinaria propensione all’integrazione non soltanto delle molteplici componenti culturali, storiche e sociali interne alla Regione, ma anche rispetto ai paesi che si affacciano sul Mare Nostrum e che condividono la cultura mediterranea dell’accoglienza e dell’ospitalità.
L’incontro con la cultura araba, con l’ “altro”, rappresenterà il primo significativo tassello di una rete che sarà sempre più vasta e che man mano coinvolgerà gli altri Paesi che si affacciano sulle sponde del Mare Nostrum. L’obiettivo è rafforzare il senso di appartenenza al Mediterraneo attraverso delle sinergie culturali che rappresentino l’humus di un fertile e significativo sviluppo sociale ed economico tra i popoli.

Il percorso progettuale si snoderà attraverso giornate dedicate rispettivamente alle culture calabrese e araba al fine di instaurare un dialogo fecondo volto alla cooperazione e alla valorizzazione di territori, usi e costumi di appartenenza.

L’operazione culturale di ampio respiro” afferma Elisabetta Ricci, Presidente dell’Associazione OcchiettiNeri, “è volta ad individuare i punti di contatto tra i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo attraverso le contaminazioni che interessano più ambiti, misconosciute e di grande suggestione e impatto. Le manifestazioni”, continua la Presidente Ricci,  “rappresentano significativi e graduali passaggi di approfondimento e confronto nell’ambito dell’evento Cal-Arabiya, si svolgeranno in Calabria. Territorio calabrese, primo attore per realizzare una delle più grandi sfide che interessano non soltanto il nostro Paese ma il mondo intero: l’integrazione.

Attraverso la scoperta delle comunità del Mediterraneo, la manifestazione si colorerà dei valori della solidarietà, della pari dignità sociale e dell’eguaglianza delle persone a prescindere da sesso, razza, lingua e religione.

L’evento, patrocinato dalle Province di Vibo Valentia e Cosenza e dal Comune di Vibo Valentia, si svolge con la collaborazione dell’organizzazione umanitaria “Bambini nel Deserto”, nella persona di Fabrizio Fabroni, coordinatore di Vibo Valentia.
La direzione artistica dell’evento è a cura di Alessandro Sammarra.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti, il sito internet di riferimento è il Portale dell’Associazione: http://www.occhiettineri.it

CONCLUSO IL FORUM E-LABORA: 1.200 PRESENZE TRE GIORNI DI WORKSHOP E LABORATORI SU ORIENTAMENTO, FORMAZIONE, LAVORO

CATANZARO – 26 MAR 2011 – Oltre settecento partecipanti ai laboratori e ai workshop della seconda giornata, in gran parte studenti universitari e degli istituti superiori della provincia. Una numerosa rappresentanza di consulenti del lavoro e dottori commercialisti, che rappresentano il trait d’union tra il mondo del lavoro e le imprese. Milleducento presenze complessive durante i tre giorni del Forum. Numeri che descrivono solo in parte il grande successo di “e-Labora”, l’evento promosso dall’Amministrazione provinciale di Catanzaro per avviare un confronto sui temi dell’orientamento, della formazione e del lavoro, ma soprattutto per fornire agli studenti e ai giovani diplomati e laureati informazioni e strumenti per orientarsi nelle scelte formative e professionali, e trovare opportunità per inserirsi nel mondo del lavoro. Un successo che si è concretizzato soprattutto nella grande partecipazione degli studenti, che hanno dimostrato grande interesse verso i temi del dibattito, tenendo sempre alto il livello di confronto e di interazione con i relatori, e nella opportunità colta da enti, istituti formativi e imprese, nel mettersi in rete e avviare percorsi comuni. “Il Forum ha rappresentato un momento di riflessione, di discussione, di confronto, che è servito ad avviare un’attività di rete che può portare a risultati eccezionali”, ha commentato l’assessore provinciale al Lavoro Sergio Polisicchio, che ha proseguito: “Ora viene il lavoro difficile. Puntiamo alla crescita del nostro territorio promuovendo una forte sinergia tra scuola, università e imprese, che vedrà il contributo di tutti i partner dell’iniziativa”.

Il bilancio del Forum, che si è articolato in un fitto programma di workshop, tavole rotonde, laboratori e visite agli stand espositivi, è stato tracciato questa mattina, nel corso del convegno conclusivo su “Strategie e strumenti per creare lavoro”, dal dirigente del Settore Lavoro della Provincia di Catanzaro Filippo Pietropaolo. “E’ emerso innanzitutto – ha spiegato Pietropaolo – che la formazione è ancora molto distante dai settori produttivi. Scuola e università devono non solo creare conoscenze, ma anche trasmettere competenze. Si tratta di due momenti differenti ed entrambi importanti. E poi c’è una questione ancora più importante: quella dell’informazione. Circa l’80 per cento dei giovani che hanno partecipato ad un laboratorio – ha detto Pietropaolo – non conosce i siti dell’Università e dei centri per l’impiego. C’è la necessità innanzitutto di un intervento strutturato di orientamento nelle ultime classi degli istituti superiori, finalizzato a trasmettere una corretta e completa informazione. Poi l’orientamento deve mutare in funzione dei mutamenti dei contesti sociali ed economici, e le strutture pubbliche devono avere la capacità di inventare e creare nuovi strumenti di orientamento”. La questione delle carenze informative riguarda pure gli strumenti messi in campo dal pubblico e dai fondi privati per aiutare i giovani a costruire da sé un’iniziativa lavorativa. “I giovani – ha spiegato Pietropaolo – si sentono scollati dal resto della società. Hanno come visuale soltanto il raggiungimento del loro diploma e non hanno un supporto per capire cosa succede dopo. D’altro canto, da parte loro vi è poca disponibilità a mettersi in gioco, a rischiare, a comprendere l’importanza dell’acquisizione delle competenze oltre che delle conoscenze”. Il dibattito del Forum si è incentrato anche sul nuovo ruolo dei servizi per l’impiego. “Il motivo conduttore dei laboratori – ha detto Pietropaolo – ha riguardato l’importanza di fare rete tra regioni, province, università, scuole, imprese, agenzie private di lavoro. Fare rete tra i sistemi di orientamento, fare rete per organizzare al meglio l’offerta formativa e renderla più vicina alle esigenze delle imprese, fare rete per migliorare e organizzare l’informazione, fare rete per organizzare al meglio l’offerta di politiche attive ed evitare duplicazioni dannose, fare rete per organizzare l’offerta di percorsi quasi personalizzati che prevedano interventi sinergici di formazione, di tirocinio, di incentivi all’inserimento. Le province, con i servizi per l’impiego, che hanno la conoscenza concreta dei propri territori di riferimento, hanno un ruolo fondamentale nella costruzione di queste reti e possono diventare dei piccoli centri di sviluppo locale. In Calabria questa potenzialità – dice ancora Pietropaolo – non è stata ancora colta pienamente, e su questo serve un maggiore impegno da parte della regione. La nostra realtà economica è fatta di piccole e piccolissime imprese: è solo contattandole una per una e ascoltandone le esigenze, identificando percorsi quasi personalizzati per ciascuna impresa, utilizzando la rete con gli altri attori locali, che si può sperare di ottenere una sommatoria di inserimenti al lavoro, passando per la formazione specifica, per il tirocinio, per l’incentivo all’assunzione, che finirà per dare i grandi numeri. Dove il livello provinciale è pienamente coinvolto nella programmazione delle politiche attive e della formazione, i risultati sono migliori e la qualità della spesa è più evidente. Dal canto loro le province e i loro servizi per l’impiego devono uscire dai propri confini, superare il limite dell’ufficio che aspetta il cittadino per erogare esclusivamente i servizi strettamente previsti dalle leggi e dalle circolari. Occorre andare incontro alle aziende, farsi portatori di informazione corretta, avere la capacità di proporre iniziative che concretamente possono essere utili ai propri interlocutori”. Il presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro, si è soffermata sull’importanza della sinergia tra enti istituzionali e tra pubblico e privato: “Una sinergia che nella nostra regione è spesso mancata, ma noi abbiamo dimostrato di sapere interloquire con partner a tutti i livelli”. Poi il presidente Ferro ha parlato della necessità di stringere il confronto tra le province e il ministero del Lavoro, ma soprattutto tra le province e le regioni, che devono migliorare la qualità della spesa e investire le risorse comunitarie nella formazione di qualità, “per fornire reali opportunità di sviluppo al territorio ed evitare l’emigrazione dei cervelli”. Poi il presidente Ferro ha richiamato la necessità di portare a compimento il trasferimento delle deleghe e delle funzioni dalla regione alle province previsto dalla legge 34: “Un trasferimento che non deve essere inteso soltanto in termini di risorse economiche, ma anche strumentali e umane, soprattutto in un settore come quello delle politiche del lavoro e della formazione che deve essere promosso dagli enti intermedi come le province”. Infine un richiamo a quelle imprese, “che spesso ricevono fondi per attività formative inesistenti, che non mettono in campo eccellenze e competitività”. “Bisogna premiare i più bravi e investire sulle eccellenze, sull’innovazione, sulle tecnologie anche in settori come l’agricoltura e il turismo”, ha spiegato Wanda Ferro, che poi si è rivolta ai giovani, invitandoli “ad uscire dalla società della paura ed entrare nella società del rischio, comprendendo che la costruzione del proprio futuro si può basare soltanto sulla formazione e sulla competitività”. L’assessore regionale al Lavoro Francescantonio Stillitani, chiudendo i lavori del Forum, ha convenuto sulla necessità di “cambiare gli indirizzi e la filosofia che finora hanno guidato gli interventi fatti in Calabria sul tema del lavoro”. “Spesso – ha spiegato l’assessore – c’è stato un indirizzamento degli incentivi verso forme di sussidio piuttosto che verso una vera politica di sviluppo. Si è speso per intervenire su emergenze sociali, non per creare crescita economica e opportunità occupazionali. Gli incentivi – ha spiegato Stillitani – devono invece essere utilizzati per creare lavoro: un lavoro che è impensabile trovare nella pubblica amministrazione, e che quindi va creato nel privato. Il privato deve essere quindi incentivato a investire in Calabria, soprattutto rimuovendo gli ostacoli burocratici e abbattendo il costo del lavoro non in maniera occasionale, ma in maniera strutturale, organica e duratura, avviando un piano straordinario”. LA TAVOLA ROTONDA. I temi emersi durante i tre giorni del Forum sono stati discussi questa mattina nel corso della tavola rotonda moderata dal giornalista Romano Benini, che nella sua introduzione ha affermato la necessità di riflettere su come “le politiche attive del lavoro e della formazione possono aiutare a migliorare la competitività delle imprese sul territorio”, rimarcando la necessità “di far sì che chi svolge un percorso di studi acquisisca una competenza utile al mondo dell’impresa, rendendo obbligatorio lo svolgimento di stage e tirocini”. Alessandro Repetto, presidente della Provincia di Genova e coordinatore Politiche del Lavoro e della Formazione dell’Upi, ha posto l’accento sulla necessità di “sostenere lo sviluppo economico seguendo le vocazioni dei territori”. In tal senso è necessario un confronto continuo e uniforme “tra le province e le regioni che hanno il ruolo di programmazione e di pianificazione, e che devono uscire dal loro fortino”. Poi bisogna portare avanti in maniera sinergica le politiche del lavoro e quelle della formazione “che non devono ragionare a comportamenti stagni”. Poi ha richiamato il ruolo della formazione “che non deve essere un centro di potere, ma un servizio a favore dei cittadini”, e dei centri per l’impiego pubblici, “che devono essere capaci di dialogare con il privato che svolge bene il proprio compito sul territorio, in un’ottica di sussidiarietà”. Per il direttore regionale dell’Inps Calabria, Giuseppe Baldino, “ai convegni bisogna fare seguire politiche fattive, mirate alla concretezza dei risultati. Serve un sistema di sinergie tra le istituzioni”. “Bisogna sempre tenere ben presente la centralità del lavoratore – ha detto Baldino -, mentre fino ad oggi le politiche attive nazionali si sono concentrate sull’azienda. Un altro importante ruolo – ha aggiunto – devono ricoprirlo le organizzazioni sindacali e datoriali, soprattutto nel campo della formazione. Infine è fondamentale il ruolo delle amministrazioni provinciali, che per loro essenza conoscono il territorio e possono permettere un maggior grado di coerenza e coesione tra il pubblico e il privato”. A rappresentare il mondo sindacale c’era Giorgio Santini, segretario generale aggiunto della Cisl, che si è soffermato “sull’importanza di dare al mercato del lavoro un funzionamento dinamico e propulsivo”. Poi ha evidenziato “il paradosso di molti territori che da un lato registrano un gran numero di cassintegrati, dall’altro offrono la disponibilità di molti posti di lavoro, senza riuscire a far incontrare la domanda e l’offerta”. “Soprattutto al Sud – ha spiegato Santini – bisogna indirizzare gli investimenti verso politiche di inserimento lavorativo, aiutando con interventi diretti le imprese che assumono, e aiutando i giovani che vogliono intraprendere e formarsi per lavorare”. Infine serve un’azione volta ad accorciare le distanze sempre più marcate tra il mondo della scuola e quello del lavoro: “Tirocini ed esperienze lavorative – ha affermato Santini – dovrebbero rientrare nel percorso ordinario della scuola. Gli ultimi due anni di ogni ciclo scolastico superiore dovrebbero prevedere un tirocinio coordinato con le finalità del percorso scolastico, stimolando a un confronto le realtà della scuola, delle imprese, e naturalmente del giovane studente, che avrebbe così la possibilità di cominciare a pensare per tempo, e in modo coerente con il proprio percorso scolastico, al proprio futuro lavorativo”. Per l’assessore allo Sviluppo Economico, Formazione e Lavoro della Provincia di Milano, Paolo Giovanni Del Nero, “la formazione deve misurarsi non soltanto con le realtà del territorio, ma calarsi in una visione internazionale: un giovane ingegnere deve essere pronto a competere con altri professionisti americani o asiatici”. Una tesi condivisa dal consigliere giuridico del Ministro del Lavoro, Francesco Verbaro, che si è soffermato sulla nuova fase storica caratterizzata dall’incertezza e dal rischio. “Bisogna guardare all’evoluzione dei mercati – ha spiegato –, ma soprattutto a come adeguare i mercati locali al mercato globale”. In questo diventa fondamentale il ruolo delle istituzioni, “che devono cambiare, superare il confine amministrativo, e avviare cooperazioni sulle politiche attive del lavoro e della formazione con il mondo delle imprese, con il mondo del lavoro, con la scuola, l’università, gli ordini professionali”. “Tutte le istituzioni devono essere coinvolte – ha concluso Verbaro – per creare vera occupazione secondo le esigenze del territorio. Bisogna infine lavorare per anticipare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, rilanciando l’apprendistato e favorendo l’avvio di esperienze lavorative già nel percorso scolastico”.