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La notte dei Musei in Calabria Gli Appuntamenti più importanti nelle cinque province calabresi

La notte dei musei logo.jpgTorna l’appuntamento con la notte dei musei e l’attesa  in tutta la regione è alta. La Notte dei Musei ovvero quella che da oggi, Sabato 15 Maggio 2010 prenderà il via in tutta Italia su iniziativa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è un evento che a chi vi scrive piace moltissimo. Tutto pronto quindi anche nella nostra regione  per l’appuntamento notturno con la cultura dell’arte. Di seguito si segnalano gli appuntamenti e le mostre più importanti.

Catanzaro

Nella città capoluogo di regione gli eventi non mancheranno con il Musmi, il Marca e il museo di Villa Trieste che resteranno sicuramente aperti. Problemi, invece, per il complesso monumentale San Giovanni che non potrà restare aperto perché i locali sono in ristrutturazione.

In provincia di Catanzaro, a Taverna  Sabato 15 Maggio, dalle 19, nel complesso monumentale di San Domenico, sede del museo e della civica Galleria d’Arte contemporanea in scena la mostra di Antonio Saladino “Portatori. Offerte non richieste”.  Sempre a Taverna,la sera di domenica sarà dedicata, in collaborazione con la Galleria Magrorocca di Milano, all’inaugurazione della mostra di  Francesco Merletti “Apparentemente”. In ogni caso chi non riuscirà a visitare le mostre nella notte tra Sabato e e domenica potrà comunque visitarle fino al 30 settembre, tutti i giorni, da martedì a domenica, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.

A Cosenza

Si comincia alla Galleria Nazionale di Cosenza di Palazzo Arnone dove sarà possibile ammirare la mostra permanente di quaranta opere dei maestri che illustrano momenti significativi dell’arte italiana, dal Cinquecento al Novecento, da Marco Cardisco ad Emilio Greco. Annessa la mostra temporanea organizzata dall’associazione Sottosuolo che presenta “Sacro e Profano”, fotografie di Antonio Mancuso e “Floating Emotions”, versi di poeti contemporanei calabresi, ma anche video-arte con lavori di di Alfonso Caputo, Rami Gonzalez, Nadia Perrotta e Francesco Sambo. Gommalacca Factory propone l’esposizione di tavole e disegni della grafic novel di Luca Scornaienchi e Marina Comandini “Alice non Sorride”, mentre nel Chiostro del Complesso di San Francesco di Paola, l’Archivio di Stato propone “Arte nel chiostro”, una mostra di artisti calabresi contemporanei a cura della Galleria Marano con opere di Azzinari, Battaglia, Granata, Greco, Pagliaro, Turchiaro ed anche di Coscarella, De Franco, Libonati, Mangialardi, Mesiano, Morcavallo, Posteraro, Regina, Rovella, Viscardi. Anche la Galleria d’arte Provinciale Santa Chiara sarà protagonista con “Expansion of light. Thinking Joachin”, un omaggio a Gioacchino da Fiore di Alfredo Granata. Mentre sono in corso al Complesso di San Domenico “Chiostri in Chiostro” ed al Museo dei Bretti e degli Enotri la mostra di Bizhan Bassiri “La caduta delle meteoriti nelle ore vitali che anticipano la visione”, Vertigo Arte presenta “O notte, o dolce tempo” una scelta delle “Rime” di Michelangelo interpretate da Daniele Pieroni in concerto con il violoncello di Giuseppe Mulè su musiche da Bach a Vivaldi.

Nel pomeriggio di oggi, non poteva mancare la Casa delle Culture dove protagonisti saranno gli “Eventi d’arte Mitteleuropei 2010”a cura di Tonina Garofalo, Nicola Guarino e Pippo Spina e naturalmente il Teatro Rendano con le prove aperte dell’orchestra “Piccola Philarmonia Mediterranea e la Biblioteca Civica presso la quale sarà possibile conoscere i tesori librari e d’arte in essa conservati.

Importante sarà la partecipazione delle gallerie d’arte, delle associazioni e dei laboratori che consentiranno la notte nei musei in più punti della città. Si potrà partecipare alla personale di Giancarlo Montuschi presso l’Incontro, o di Lino Tardia alla KB Art, ovvero di Mimmo Legato a Le Muse. Mostre collettive saranno disponibili a Il Sagittario ed alla Marano ed al Triangolo ed eventi in notturno a La Bussola, aL’Angelo di Klee, al Laboratorio Passato Prossimo ed infine l’Associazione Gruppo Pittori Calabria, porterà i pittori di strada nel centro storico Ne la Notte dei Musei di palazzo Arnone non poteva mancare la musica, grazie al Conservatorio “S.Giacomantonio” con una cinquantina di esecutori, fra cui la flautista tedesca Susanna Hoffmann e la pianista russa Elina Cherchesova che si alterneranno esibendosi da diverse postazioni. Dal flauto di Daniela Troiani fra i dipinti del Seicento, fino ai giochi teatrali tra parole e musica a cura di Maria Luisa Bigai ed ancora un quartetto di sassofoni, trio di arpe celtiche, pianoforte, archi, fiati, voci, ensemble barocco con strumenti d’epoca come clavicembalo e flauto dolce.

Crotone

Saranno tre i musei  della Provincia di Crotone che apriranno fino alle ore 2,00: il museo archeologico nazionale di Crotone, il museo archeologico di Capocolonna e quello diCirò Marina.  Nel museo nazionale crotonese i pezzi forti da visitare è il tesoro di Hera Lacinia, tra cui il famoso diadema, e due askos (ce n’è un altro esemplare simile solo in Grecia), vasi a forma di sirena. Nel museo di Capocolonna, invece, ci sono reperti ritrovati negli scavi degli ultimi anni. Di particolare rilievo, la sezione dedicata alla archeologia subacquea, che è considerata tra le più importanti d’Italia, con i reperti ritrovati nei relitti individuati sui fondali da Crotone a Le Castella. Infine, nel museo di Cirò Marina è possibile vedere i reperti del tempio di Apollo del promontorio di Punta Alice, con una mostra fotografica che riguarda l’intera fascia tirrenica e jonica calabrese.

Reggio Calabria

Saranno sempre loro la maggiore attrazione per i ‘nottambuli’ girovaghi reggini che vorranno approfittare della ‘notte dei musei’:  I Bronzi di Riace, distesi sui loro “lettini” a palazzo Campanella per le operazioni di restauro, potranno offrirsi  agli occhi dei visitatori anche in notturna. Una immagine inedita che di certo susciterà la curiosità dei tanti appassionati di arte e non solo.

A Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale, i riflettori saranno accesi sui Guerrieri ma anche sul Kouros, sul cavaliere di Marafioti, sul Telamone, per citarne alcuni. E nella vicina Sala Green l’offerta non sarà da meno, tra centinaia di Pinakes, le tavolette votive in terracotta, i templi locridei e il mosaico del drago.  E’ Villa Zerbi il gioiello cittadino che staserà sarà il ‘protagonista’ della ‘nottata’ reggina. Aprirà le porte sotto le stelle ai visitatori. “L’Egitto mai visto, con i suoi sarcofaghi e le mummie, giunte dal Museo Egizio di Torino a Reggio Calabria, a regalare forti emozioni ai turisti della notte. Una mostra che sta raccogliendo molti consensi, con oltre diecimila presenze da febbraio a Pasqua. Le dimore di Assiut e Gebelain, tematica della mostra aperta a Villa Zerbi, rappresentano un itinerario affascinante attraverso un periodo poco noto della civiltà egiziana.  l’ingresso è gratuito.

Nella provincia di Reggio aperti il Museo Nazionale Archeologico di Locri in cui si svolgerà il Monologo teatrale: “ Vaju llà” a cura di Antonio Tallura alle 20,30 e il Museo Archeologico di Monasterace Marina con visite guidate e proiezione del documentario “Memorie incantate”alle 21,30.

Vibo Valentia

Anche Vibo Valentia avrà la sua “notte dei musei”. I cittadini vibonesi potranno quindi visitare sia il “castello Normanno-Svevo”che il “Museo archeologico statale”annesso. L’edificio storico seguirà il regolare orario di visita con la differenza che l’orario di chiusura sarà inoltrato alle ore 02,00. Sarà un’occasione in più per i cittadini di Vibo per ammirare il castello risalente al periodo Svevo, quando Matteo Marcofaba governatore della Calabria venne incaricato da Federico II di ripopolare e favorire lo sviluppo della città. Il castello venne ampliato da Carlo D’Angiò nel 1289, permettendo alla struttura di assumere un aspetto simile a quell’odierno. Il castello fu rafforzato dagli Aragonesi nel XV secolo ed infine rimaneggiato dai Pignatelli tra il XVI-XVII sec, perdendo quasi del tutta la funzione militare e assumendo invece quella di abitazione nobiliare. Il secondo piano fu demolito di proposito, in quanto pericolante, a causa dei danni riportat idopo il terremoto del 1783. Il castello presenta oggi delle torri cilindriche, una torre speronata ed una porta ad un’arcata di epoca angioina. Il castello Normanno-Svevo di Vibo Valentia è ora sede del “Museo archeologico statale”, fondato nel 1969 intitolato allo studioso e archeologo del XIX secolo Vito Capialbi. Il museo è diviso in quattro sezioni principali: reperti da edifici sacri, da necropoli, da collezioni private e i materiali d’età romana. La notte dei musei permetterà ai vibonesi di visitare il castello Normanno- Svevo all’interno di una cornice suggestiva quale può essere una fresca serata primaverile. Un’occasione per mettere in lucele bellezze storiche e culturali di Vibo Valentia.

«Catanzaro capitale per la Cultura»

catanzaro.gifCatanzaro continua a marciare dritto verso la conquista del primato di capoluogo culturale. Un percorso cominciato qualche anno fa che si è andato a delineare attraverso due direttrici: una serie di contenitori culturali hanno mutato il volto urbanistico della città, quindi, fatti i contenitori, pian piano si è lavorato per decifrarne contenuti e specificità. E se di questo il Quotidiano ha ampiamente scritto dedicando all’argomento un “Domenicale”, evidentemente l’argomento sta prendendo corpo tra le pieghe della società civile. E così intellettuali, operatori del mondo della cultura, presidenti di associazioni cittadine, facendo propria un’idea maturata in seno al gruppo storico Mirabilia di Catanzaro, si sono incontrati con l’intenzione di promuovere la candidatura del capoluogo di Regione a capitale europea della cultura per l’anno 2019.

La Capitale europea della cultura è in sintesi una città designata dall’Unione Europea, che per il periodo di un anno ha la possibilità di mettere in mostra la sua vita e il suo sviluppo culturale. Diverse città europee hanno sfruttato questo periodo per trasformare completamente la loro base culturale, e facendo ciò, la loro visibilità internazionale. Concepito come un mezzo per avvicinare i vari cittadini europei, la Città europea della cultura venne lanciata il 13 giugno 1985 dal Consiglio dei Ministri su iniziativa di Melina Mercouri. Da allora l’iniziativa ha avuto sempre più successo tra i cittadini europei e un crescente impatto culturale e socio-economico sui numerosi visitatori che ha attratto. Ma veniamoall’iniziativa del gruppo storico Mirabilia. Il dibattito, si legge in una nota dei promotori dell’iniziativa, «ha evidenziato che anche Catanzaro avrebbe i titoli per proporsi come protagonista del grande evento culturale, potendo vantare una storia plurimillenaria ed un territorio che, secondo gli storici classici e gli studiosi, diede ilnome all’intera penisola italiana, traendo origine dalla mitica figura del Re Italo, il cui regno si estendeva proprio sull’istmo di Catanzaro, e che fu popolato e visitato fin dalla preistoria dalle cento culture del Mediterraneo: greci e romani a Scolacium, poi bizantini, arabi, normanni, svevi, angioini, aragonesi, spagnoli, francesi». «Una capacitàdi sintesi tra culture – prosegue la nota – che la città ha espresso in maniera molto originale creando nel suo passato istituti amministrativi democratici che includevano e valorizzavano le classi meno abbienti, come le Corporazioni dei lavoratori della seta, e gli stranieri, come gli ebrei, trattati come comunità di pari dignità rispetto ai cittadini. Ed ancora, le scuole ed accademie che hanno illuminato la cultura calabrese attraendo migliaia di studenti, alcuni dei quali sarebbero divenuti scrittori e filosofi difamanazionale. Ecco perchè gli intervenuti alla riunione auspicano vivamente che gli amministratori della città, della Provincia e della Regione vogliano sostenere la proposta».

Il Nabucco di Verdi al Politeama di Catanzaro

Bruson e Proietti.jpgSarà rappresentato a Catanzaro, presso il teatro Politema nei giorni 4 e 6 Gennaio 2010 il Nabucco di Giuseppe Verdi. Cast eccezionale e di livello assoluto. Con Renato Bruson; scene e costumi di Quirino Conti; Regia di Gigi Proietti. Maestro del coro Luigi Petrozziello; Direttore Daniel Oren. Orchestra Filarmonica Salernitana “Giuseppe Verdi”; Coro del teatro dell’opera di Salerno. Per ulteriori informazioni su costi e biglietti visitate il sito ufficiale del Teatro Politeama o chiamate il numero 0961/501818