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Platania: Domenica si celebra la Giornata mondiale del malato

don pino latelli 2.jpgLa chiesa parrocchiale San Michele Arcangelo di Platania domenica giorno 13 Febbraio si trasformerà, fatte salve le dovute differenze, in una piccola Lourdes. Infatti, per consolidata tradizione, in occasione della prima apparizione della Vergine Maria avvenuta l’11 febbraio 1958 a Lourdes, da sempre considerata un’autentica città del malato, la comunità platanese darà ampio spazio ad una liturgia del tutto dedicata agli ammalati del luogo.

Lo spostamento di data è dovuto solo al fatto che giorno 13 è il primo festivo subito dopo la data dell’11 febbraio.

Da giorni, alcuni componenti del  gruppo dei volontari della parrocchia, guidati dalla nuova presidente Rosanna Cicero, sono impegnati a visitare gli ammalati facendo sentire loro la vicinanza e l’affetto dell’intera comunità parrocchiale.

“La giornata mondiale, voluta dal papa Giovanni Paolo II, certamente offre una buona occasione – afferma Rosanna Cicero – per stare accanto ai nostri ammalati. Un giorno all’anno, però, non è assolutamente sufficiente in quanto è necessario comprendere che amare di più i sofferenti deve diventare per i cristiani uno stile di vita, avendo ogni giorno a cuore gli ammalati”. “Se la sofferenza è maestra di vita, – aggiunge don Pino Latelli – l’ammalato può diventare un buon insegnante per imparare a vedere nel volto dei sofferenti, il Volto di Cristo e ad avvicinarsi a loro con quella “compassione” che fu di Gesù di fronte ad ogni dolore umano. L’augurio -conclude Don Pino Latelli- è che la Vergine Santa conforti quanti sono segnati dalla malattia e sostenga coloro che, come il buon Samaritano, sono impegnati nel mondo della salute e nella cura delle persone malate e sofferenti”.

La Giornata del malato di domenica 13, dunque, vedrà in prima linea e al centro dell’attenzione i molti ammalati di Platania, anche quelli che abitano nelle frazioni, che saranno accompagnati in chiesa dai volontari e dal gruppo scout per assistere alla funzione religiosa.

Nel corso della Santa Messa delle ore 10.30, presieduta dal parroco del piccolo centro dell’entroterra lametino, che dedicherà l’omelia al tema specifico della XIX Giornata Mondiale del Malato “Dalle sue piaghe siete stati guariti”, verrà impartita agli ammalati il sacramento della “unzione degli infermi” e consegnata a ciascuno di essi un’artistica croce, dono dell’ufficio parrocchiale per il turismo, sport e spettacolo, diretto da Maddalena Cimino.

La festa si concluderà con l’esecuzione di brani musicali eseguiti dai ragazzi del piccolo centro del Reventino.

Platania: Domenica la “Festa di San Michele Arcangelo degli emigrati”.

San Michele Arcangelo, patrono e protettore di Platania, anche quest’anno sarà festeggiato in maniera del tutto particolare, nella parrocchia che porta il suo nome, domenica prossima giorno 8. Si tratta, come si intuisce, di una festa assolutamente religiosa che precede quella liturgica di fine settembre. Ed è programmata appunto perché in questo periodo, nel centro dell’entroterra lametino, come un po’ ovunque, si verifica un rientro degli emigrati per le vacanze estive.

Ed infatti sarà una ricorrenza interamente dedicata ai platanesi che sono rientrati. La statua del patrono, per altro, sarà portata in processione la sera di domenica proprio dagli emigrati. Il programma prevede, nei prossimi giorni,  un triduo di preparazione con la recita del rosario e la celebrazione della santa messa con omelie  che offriranno ai fedeli  una occasione per incontrare Gesù attraverso l’ascolto e la meditazione della Sua Parola. La processione, con la fiaccolata, avrà luogo, come già detto, domenica 8 alle ore 20 Seguirà  la celebrazione della  solenne Santa Messa.  “La particolare situazione occupazionale, i cui effetti negativi si fanno sentire anche nella nostra zona, rende ancora più attuale questo appuntamento degli emigrati platanesi con il loro protettore, al quale – afferma il parroco don Pino Latelli – rivolgeranno ferventi preghiere per una favorevole evoluzione della crisi economica”. Al termine delle celebrazioni religiose nella piazza antistante la Chiesa la festa continuerà, su iniziativa della Pro loco del centro del lametino, con la “gara del dolce” e la degustazione dei gustosi cornetti preparati dalla locale pasticceria artigianale “La dolce vita” di Ferdinando Cimino.

Il Coro polifonico della diocesi lametina alla festa del 50° anniversario di sacerdozio di Monsignor Eugenio Zaffina

Sarà il Coro polifonico ‘Diocesi di Lamezia Terme’ ad animare l’Eucarestia che, presieduta da Sua Eccellenza Monsignor Mario Milano, Arcivescovo di Aversa, e con la partecipazione di una quarantina di sacerdoti della diocesi lametina e non, avrà luogo Martedì 29 Giugno nella Chiesa parrocchiale della Natività della Beata Vergine Maria di Bella con inizio alle ore 18.00. L’ occasione è offerta dalla ricorrenza del 50° anniversario della ordinazione sacerdotale di Monsignor Eugenio Zaffina, da parecchi lustri parroco del luogo.

Alle sue numerose performance, il coro polifonico diocesano aggiungerà un altro ‘paletto’. Di recente la corale diretta dal Maestro Don Pino Latelli e con  all’organo il Maestro Marco De Gori, si è esibita in diversi appuntamenti: nella Messa solenne nella Chiesa Matrice di Sambiase in occasione della festa patronale di San Francesco di Paola; nel Santuario antoniano di Nicastro nel corso dello svolgimento del raduno regionale dei cori polifonici e, nella vigilia della recente festività di Sant’Antonio di Padova, la corale ha anche animato la celebrazione della Santa Messa all’aperto, nello spiazzo antistante il Santuario. Con l’appuntamento di Bella il Coro polifonico conferma il ruolo che si è saputo dare nello specifico settore artistico negli oltre vent’anni di attività. Si tratta, infatti, di una ensemble polifonica nota oramai ben oltre i confini diocesani grazie all’impegno del Presidente Avvocato Antonio Arcuri, alla serietà e bravura dei coristi e alla professionalità del celebre soprano Enza Mirabelli, voce solista del gruppo.